Mintonia a piedi nudi

A Taculè e Laranei i cristiani vivono di rabbia e illusioni. La rabbia la ostentano in ogni occasione come un vestito da festa. Le illusioni le coltivano come i vigni di un filare, pur sapendo in anticipo che daranno solo frutti amari, e vino risposo che accorcia le esistenze. (S.Niffoi)

13.7.06

Macerie

E poi c'è quel momento in cui la pietra va in frantumi. La senti sgretolarsi con un brivido violento, senti il tuo corpo che si spezza, le braccia e le gambe, e poi la pelle, gli organi, le cellule. Tutto tende a una scissione vorticosa e tu, immobile, ascolti quello scricchiolio interiore che preannuncia la frana. Devi restare perfettamente immobile, basta un soffio per crollare, basta rievocare per un istante il pensiero sbagliato che ha innescato la reazione. Anche il cervello deve restare immobile e muto. Una manciata di secondi sembrano un'agonia eterna.
Poi passa, lasciandoti addosso spossatezza e tremore. Vorresti essere a casa e cercare rifugio e riposo sotto le lenzuola, invece puoi solo scrollarti di dosso la polvere e fingere che nulla sia accaduto, puoi solo pregare che la prossima volta sia il più tardi possibile.